Finalmente! In un 11 aprile che profumava già d’estate, il RSP San Paolo ha scritto la parola “fine” su un digiuno casalingo che sembrava una maledizione. Sotto un sole cocente e un’aria quasi africana, è andata in scena una battaglia di nervi e muscoli che ha tenuto tutti col fiato sospeso.

L’inizio è da brividi. Il San Paolo parte col coltello tra i denti, ma è il Greco a far tremare il pubblico: un liscio difensivo apre una voragine, la palla sibila verso la porta e… PALO! Il rumore del palo è la sveglia per i nostri ragazzi. Da quel momento, sale in cattedra un monumentale Gabriele, un vero “muro” umano che con un paio di riflessi felini strozza in gola l’urlo dei rivali. Il primo tempo si chiude così: una lotta accanita, dove l’emozione vera è pronta a esplodere.

Nella ripresa il ritmo non cala, nonostante il caldo asfissiante. Il San Paolo cambia pelle con i cambi, e Leo decide di testare i riflessi del portiere avversario con un siluro dalla distanza che sembrava già dentro: solo un miracolo sotto la traversa strozza il gol. Dietro rischiamo, è vero, qualche pallone perso fa battere forte il cuore, ma la fortuna stavolta guarda dalla nostra parte e Gabriele continua a blindare la porta con una sicurezza da veterano.

Poi, il terzo tempo: l’apoteosi. L’aria si fa elettrica. Punizione dal limite. Leo scarica un fendente velenoso, il portiere avversario barcolla, non trattiene e in quel momento il tempo si ferma. Come un falco, come una vera rapace d’area, spunta Caterina: un tocco opportunista, la palla che gonfia la rete e il boato liberatorio! Gli ospiti protestano, invocano un fallo, ma l’arbitro è irremovibile: GOAL!

Ma il San Paolo non ne ha abbastanza. Ed è ancora lei, la protagonista assoluta, Caterina, a mettere il sigillo imperiale sulla partita. Riceve al limite, prende la mira e scaglia una botta tremenda che si infila dritta nell’angolino basso. Portiere immobile, 2-0 e sipario!

Una prova di cuore, determinazione e carattere. Il RSP San Paolo non ha solo vinto una partita; ha dimostrato di avere gli artigli e la fame necessaria per guardare alla classifica con orgoglio!
(Commento Francesco)

(Foto Angela B.)

(Foto Angela B.)

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(Foto Angela B.)

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(Foto Angela B.)

(Foto Angela B.)

(Foto Angela B.)

(Foto Angela B.)

(Foto Angela B.)