Ultima partita di un primaverile in chiaroscuro (più scuro, che chiaro) per gli Open del Real S. Paolo.
Partita in casa con l’Up Settimo Blu, che non ha niente da dire in termini di classifica per entrambi i contendenti, ma certifica ancora una volta la (diciamo) disinvoltura con cui, dopo un gagliardo torneo invernale, i ragazzi agli ordini di mr Rocco hanno affrontato l’impegno: alcuni di loro preferendo, alla partita, affari extra quale (questa volta) quello della celebrazione nerazzurra.
Se non rassegna di proprio le dimissioni.
Vince chi resta, o almeno ci prova.
Ci prova anzitutto lo staff, a mettere insieme un “undici” competitivo, in una giornata fattasi di un’afa fastidiosamente crescente. Come le assenze.
Tredici effettivi più mr Rocco, pronto a cantare e portare la croce, all’abbisogna.
Doz pareggia, al settimo della prima frazione, l’immediato vantaggio ospite, nato da una bella parabola corretta sottoporta.
Poi, bella parata del loro portiere su tiro dalla distanza di Marco Cominelli e, in uscita, deviazioni provvidenziali su incursioni di Paolo e Doz.
Prendiamo ancora gol da lancio su rimessa, che trova la nostra retroguardia sbilanciata.
Quindi, Cigo prende il legno su punizione.
Il terzo gol ospite è su angolo.
Sul finire del tempo, viene riconosciuto falloso un intervento su Cigo lanciato in area: Toma accorcia, spiazzando l’estremo difensore.
Il primo tempo “balneare”, con gli attacchi a prevalere sulle rispettive difese, si conclude così sul 2/3.
Al settimo della ripresa, bravo ancora su Cigo il loro estremo difensore;
poi al decimo altra correzione avversaria da angolo per il 2/4.
Troppo facile, anche stavolta.
Un minuto dopo, nuovamente bravo – stavolta coi piedi – il loro portiere su Cigo.
A metà ripresa, Omar (subentrato), imbeccato da Diego, converge bene ma non trova lo specchio della porta.
La seconda metà della ripresa registra qualche traversone insidioso nell’area avversaria, su cui manca sempre l’ultima gamba Real.
Ma sono soprattutto gli ospiti a legittimare il successo, con ripartenze intelligenti e buone giocate verticali: per due volte il loro “avanti” manca la stoccata da distanza ravvicinata; infine, è il nostro Capitano (almeno lui, l’ultima bandiera ad ammainare…) che fa un salvataggio a portiere battuto, su tap-in ospite a colpo sicuro.
Salvataggio da applausi, in un coro di voci complessivamente stonate.
Si è perso lo “spirito” Real di questo inverno:
la società, in vista della prossima Lambrate Cup cui siamo stati invitati, corre ai ripari e garantisce 4 nuovi acquisti (uno per ruolo): speriamo sia l’iniezione di vitamine, di cui il paziente sembra avere bisogno, in questa difficile transizione stagionale.
(Commento e Foto Luca P.)

(Foto Luca P.)

(Foto Luca P.)

(Foto Luca P.)

(Foto Luca P.)

(Foto Luca P.)

(Foto Luca P.)

(Foto Luca P.)

(Foto Luca P.)



