Gli Open dominano per tutta la gara. Tripletta di Lorenzo Russo, che si porta a casa il pallone della partita.

Servizio, risposta e game, set e partita. Al Clover il San Paolo gioca a tennis e il San Luigi Concorezzo fa da sparring partner: finisce 6-1, un punteggio che a Wimbledon farebbe scalpore e che qui è soprattutto il frutto di una prestazione di squadra.

Il match si decide quasi subito. Al 3′ Lorenzo Russo sblocca il risultato, al 5′ raddoppia e il Concorezzo non ha nemmeno il tempo di prendere le misure. Gli ospiti provano a rifarsi vivi, ma trovano sulla strada un Kerlios in giornata di grazia, pronto a bloccare e a murare ogni tentativo.

Al 20′ arriva il gol più bello. Assist di Toma dopo scambio con Paolo per Marco “King”, che scavalca il portiere con un morbido sombrero e fa 3-0. Al 24′ Lorenzo Russo parte, salta mezza difesa ma viene steso sul terreno di gioco. Dal dischetto, glaciale, il capitano Toma firma il 4-0.

Prima dell’intervallo il San Paolo non si accontenta. Lancio di Toma per Nardin, triangolazioni veloci con Vinicio e Niccolò, un tiro di Lollo che non trova la porta per un soffio.

Anche Giambra ci prova, tra pressing e inserimenti, mentre Paolo calcia punizioni e angoli che mettono in apprensione la retroguardia ospite.

Il rientro nella ripresa è un po’ distratto. Il Concorezzo ne approfitta: al 10′ una carambola in area, un tiro deviato e imparabile, e il tabellone dice 4-1. Qui si vede la maturità del gruppo. Lova, nonostante il giallo, guida una difesa che non perde più la bussola, con interventi puliti e una chiusura che vale quasi un gol su calcio d’angolo.

Dalla panchina arriva la mossa decisiva: entra Leo, il più giovane dei Russo, al posto di Nardin, e il debutto è subito da incorniciare. Un pasticcio della difesa avversaria, un grande scavalco sul portiere e 5-1. Nel finale arriva la ciliegina: un intervento scomposto atterra Lorenzo Russo, che si presenta sul dischetto e firma il 6-1 e la sua personale tripletta.

Applausi a tutti. Oltre ai marcatori, meritano una citazione tutti i giocatori, sempre propositivi in questa ottima prestazione bagnata dalla pioggia fitta del secondo tempo.

Per il San Paolo è una vittoria di grinta e buon gioco, costruita con ordine e rifinita con classe. Ora si guarda avanti, con un pizzico di concentrazione in più nei primi minuti della ripresa. Perché il tennis è bello, ma i game vanno chiusi fino all’ultimo punto.

(Commento Joshua)

(Foto Multivac)

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