Il Real San Paolo – categoria Open – si aggiudica la quarta edizione della Lambrate Cup.
Spoileriamo subito il finale di un torneo, che i ragazzi di mr Rocco hanno vinto con pieno merito, crescendo partita dopo partita, fino a diventare dominanti nelle sfide ad eliminazione diretta (dopo un girone, comunque concluso al secondo posto, solo per differenza reti):
2/0 al Just Salento;
3/1 allo Sportinzola Gorla e
4/2 alla Polisportiva Assisi.
Tre gare nelle quali si è vista una formazione intensa ed affamata, che ha giocato partite, per almeno un tempo e mezzo, ogni volta, alla costante ricerca di gioco e gol.
Due segnature su punizione, per superare i quarti;
due contropiedi magistralmente finalizzati ad inizio secondo tempo, per indirizzare la semifinale e un match conclusivo incanalato lungo i binari di marca blu royal, con venti minuti iniziali, interpretati con una ferocia agonistica, che ha costretto gli avversari solo a sperare che calasse la marea.
Siamo partiti con Cimbro tra i pali;
difesa “a quattro” con Crito, Gazza, Toma e Schutz;
centrocampo a tre con i Cominelli’s e Paolo Andreoli;
davanti, Cigo a dx e Vala-train a sx a supporto di Doz.
Occasioni d’oro nel primo tempo per Vala e Cigo, poi vantaggio Real con lo stesso Cigo, che ruba palla sulla tre quarti, penetra in area e supera il portiere avversario.
E poco dopo, il cross dello stesso Cigo da angolo, perfettamente deviato in rete da Gazza, in proiezione offensiva, con un primo tempo d’autore.
La ripresa registra l’orgogliosa reazione dell’Assisi, che rimette per un pugno di minuti il risultato in discussione, con una velenosa punizione battuta da posizione angolata.
Ma il Real ha ancora “gasolina” nel motore: riparte e stringe d’assedio gli avversari, costruendo diverse azioni e marcando terzo e quarto gol, prima ancora da angolo e poi con la prima rete di Vinicio, subentrato come Kerllos, Mic, Giambra, Luke e Ricki nella seconda parte.
Finisce 4/2 perché gli avversari segnano un gol praticamente sul fischio di chiusura.
Vale solo per la statistica e non intacca nulla della magistrale prova d’orchestra fornita anche stasera.
Brico è il primo a vincere, in due anni, come giocatore prima e come (aiuto) allenatore, poi.
Vinciamo anche i titoli di miglior assist man, con Cigo e miglior portiere, con Kerllos.
Del resto, le immagini traducono meglio di qualunque didascalia, la gioia e la condivisione nella successiva premiazione, che esalta la forza genuina di un gruppo che, quando mantiene questa qualità e tale intensità, gioca da numeri uno, come già accaduto nel giugno 2025, in occasione del Primaverile (categoria Top Junior).
Due trofei in tredici mesi e tanti, tanti complimenti da tutti coloro che abbiamo affrontato, oltreché dagli organizzatori.
Meglio di così, forse solo nelle favole.

(Commento e Foto Luca P.)