Doppietta di Leo, gol di Mattia, Edo e Cigo. Difesa serrata, ottimi cambi e una sola nota stonata: il ginocchio di King.

“Il calcio è la cosa più importante tra le cose meno importanti”, diceva Arrigo Sacchi. Al Real San Paolo hanno preso la frase alla lettera: quando si entra in campo, si fa sul serio. E il Real Ceredo, in una domenica di impegno e buon gioco, ne ha avuto la prova: 5-0.

La formazione. I Mister Rocco e Brico mandano in campo dal primo minuto Kerlios tra i pali, davanti a lui Giambra, Cigo, Edo, Paul, Ghitos, Lollo, King, Leo, Mattia e il capitano Toma. Tra i convocati anche Lova, infortunato ma pronto a dare una mano dalla panchina.

Un avvio a razzo. Al 10′ Leo ci prova subito, ma il portiere avversario risponde presente. Al 12′ Cigo lo pesca con un assist al bacio, Leo scatta, brucia la difesa come fosse un cono da allenamento e firma un gol imprendibile: 1-0. “Giocare a calcio è semplice, ma giocare un calcio semplice è la cosa più difficile che ci sia”, sosteneva Johan Cruijff. Ecco: semplice, pulito, decisivo.

Il Ceredo prova a rialzare la testa. Al 15′ un lancio lungo di Paul per Mattia viene fermato dalla retroguardia ospite. Al 17′ Cigo si inventa uno slalom tra due avversari, ma alla fine viene fermato. Al 18′ gli ospiti si affacciano dalle nostre parti e trovano una difesa serrata, con Kerlios attento tra i pali.

Poco dopo è ancora Cigo a servire Mattia, che segna implacabile: 2-0. Mattia si ripete con una grande azione, ma Giambra oggi in grande forma, tocca la palla fuori dall’area e l’arbitro annulla per fuorigioco. Edo ci prova in area, ma allunga troppo il braccio e il fischio è per gli avversari.

Al 25′ arriva il capolavoro: Edo salta la difesa come se non esistesse e batte il portiere con un tiro imprendibile. 3-0. Prima del riposo c’è ancora tempo per un tiro di Leo, parato.

La ripresa e i cambi. Fuori Giambra, autore di un’ottima partita, dentro Vinicio. Al 4′ Edo prova un tiro insidioso, che sfiora il palo. Poco dopo è lui a servire Cigo, che scatta in avanti, spiazza il portiere e fa 4-0.

Mister, cambi: entrano Doz e Russo al posto di Edo e Mattia. Il Ceredo si fa insidioso e la concentrazione cala per qualche minuto. Al 14′ esce Cigo ed entra Nico. Poi il momento più brutto: King lascia il campo per un infortunio al ginocchio, e al suo posto entra Londero. A King, da tutta la redazione, un grande in bocca al lupo.

“Il talento vince le partite, ma il gioco di squadra e l’intelligenza vincono i campionati”, la panchina del San Paolo ne è la dimostrazione: chi entra, rende.

La partita si fa nervosa e fallosa, ma il San Paolo non perde la testa. Al 23′ Leo trova il secondo gol personale, il 5-0. Londero va vicino al sesto con un tiro di un soffio fuori. Nel finale ancora Leo, in versione assist-man, serve Doz, che calcia bene ma trova la parata del portiere.

Bill Shankly diceva che il calcio non è questione di vita o di morte: è molto più importante di così. Al San Paolo preferiscono la versione più leggera: è una questione di squadra, di amicizia e di maglia. Il 5-0 è solo la conseguenza.

(Commento Joshua)

(Foto Doc Brown)

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