Il Real San Paolo cade sotto i colpi del Binzago (0-3). Serve più cinismo e meno traffico al centro.
Se il calcio fosse un gioco di buone intenzioni, il Real San Paolo Under 17 starebbe lottando per i piani alti della classifica. Ma il calcio, purtroppo per i nostri ragazzi, si decide nell’area di rigore. Il verdetto del campo contro il Binzago parla chiaro: uno 0-3 che scotta, non tanto per il passivo, quanto per il passo indietro rispetto alla grinta mostrata nelle ultime uscite.
L’avvio di gara è di quelli che fanno venire il mal di testa al mister. Quella solidità difensiva che sembrava ormai acquisita è svanita nei primi 40 minuti. Il Binzago non ha dovuto inventare la ruota per passare:
Gli ospiti ci hanno infilato in ripartenza, trovandoci scoperti e poco reattivi. e un gol subito su calcio d’angolo e un’autorete sfortunata hanno scavato un solco troppo profondo da colmare.
Andare al riposo sotto di due gol e con l’umore sotto i tacchetti è una montagna difficile da scalare per chiunque.
Nella ripresa si è vista una reazione nervosa, una maggiore presenza territoriale, ma il vero problema del Real rimane l’astinenza da rete. La cronaca parla di una manovra che si ostina a passare per vie centrali: ci si incastra, si cerca il ricamo dove servirebbe la sciabola e, soprattutto, non si tira.
Le poche conclusioni verso la porta avversaria sono state, a voler essere gentili, “poco convinte”. Non è arrivato nemmeno il gol della bandiera, quel sussulto che avrebbe dato un senso diverso alla domenica. “Non si apre il gioco, non si sfrutta l’ampiezza e ci si imbottiglia in un imbuto centrale che facilita il compito ai difensori avversari. Per segnare bisogna mirare alla porta, non sperare che la palla ci entri per simpatia.”
Va beh si deve lavorare tanto e probabilmente fare qualche esperimento in più x arrivare a segnare!!
Forza ragazzi, la grinta non si compra al mercato, ma il cinismo si impara con il sudore. Testa alla prossima!
(Commento Stefano P.)




